MANOVRA 2027: LE NOVITÀ ANNUNCIATE PER IL MONDO DEL LAVORO

A cura di Francesco Geria
Il disegno di legge di Bilancio per il 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, delinea una manovra da circa 26 miliardi di euro. Per le imprese e per chi gestisce il personale, i temi di maggiore interesse riguardano la fiscalità del lavoro dipendente, gli incentivi alle assunzioni, i fringe benefit e il sostegno alla genitorialità. Si tratta, però, di misure annunciate e non ancora di nuove regole applicabili: l’esame parlamentare potrà modificarne contenuti, requisiti e decorrenze. Il quadro informativo è aggiornato al 30 ottobre 2026 e resta soggetto alla verifica del testo definitivo.
LE MISURE DI MAGGIORE INTERESSE IN SINTESI
Ambito | Misura annunciata |
IRPEF | Annunciata l’estensione del secondo scaglione IRPEF, con aliquota del 33%, ai redditi fino a 55.000 euro annui. Sembra scaturirne un beneficio massimo di circa 500 euro all’anno: l’effetto sul netto non è uniforme, ma dipende dal reddito e dalla situazione individuale. |
Rinnovi contrattuali | Annunciata la conferma dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. L’agevolazione descritta riguarda gli aumenti collegati ai rinnovi, non indistintamente l’intera retribuzione. |
Redditi dei giovani | Per il 2027 è annunciata un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente, entro limiti da definire. È inoltre annunciato un premio di 2.500 euro per lavoratori under 30, erogabile in unica soluzione o in dodici mensilità: questi dettagli restano da riscontrare nel testo normativo. |
Nuove assunzioni | Per il periodo d’imposta 2027 sono annunciate due maggiorazioni del costo ammesso in deduzione:
Si tratta di deduzioni fiscali, non di rimborsi o riduzioni dirette del costo di pari percentuale. |
Esoneri contributivi | Annunciata la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi per assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES). L’intervento riguarda la contribuzione e resta distinto dalla maggiorazione fiscale del costo del personale. |
Fringe benefit | Annunciato un limite di esenzione dei fringe benefit pari a 2.000 euro per lavoratori di età non superiore a 30 anni. La formulazione comprende anche chi ha compiuto 30 anni. Il limite riguarda il trattamento dei beni e servizi riconosciuti e non introduce un obbligo generalizzato di erogare 2.000 euro ai dipendenti. |
Genitorialità |
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BUSTE PAGA: IRPEF, RINNOVI CONTRATTUALI E AGEVOLAZIONI PER I GIOVANI
Il primo intervento riguarda l’estensione del secondo scaglione IRPEF, con aliquota del 33%, fino a 55.000 euro. È indicato un beneficio massimo di circa 500 euro annui: non si tratta di un incremento generalizzato della retribuzione netta, poiché l’effetto dipenderà dal reddito e dalla situazione individuale. Sul fronte dei rinnovi contrattuali, viene inoltre annunciata la conferma dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi del settore privato.
Per i giovani, il comunicato ufficiale del Governo prevede per il 2027 un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente, entro limiti di reddito e di importo. È inoltre annunciato un premio di 2.500 euro, liquidabile in un’unica soluzione o in dodici mensilità; l’importo e le modalità di erogazione restano da confermare nel testo normativo. È quindi opportuno non presentare tale importo come un bonus già spettante o come una somma che il datore di lavoro debba automaticamente erogare.
ASSUNZIONI: DEDUZIONI MAGGIORATE ED ESONERI CONTRIBUTIVI
Il pacchetto occupazione prevede, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni. Le percentuali annunciate sono pari all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni. Le maggiorazioni corrispondono, rispettivamente, a una deduzione complessiva del 180% e del 140% del costo ammissibile. Una maggiore deduzione fiscale non equivale a un rimborso di pari importo né a un taglio percentuale diretto del costo del lavoro. Il vantaggio effettivo richiederà una valutazione sulla base delle disposizioni definitive e della posizione fiscale dell’impresa.
È inoltre prevista la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali. Deduzioni ed esoneri restano strumenti distinti: condizioni, massimali, durata ed eventuale cumulo dovranno essere verificati prima di stimare il risparmio conseguibile. Anche la platea anagrafica merita attenzione: il riferimento ufficiale alle persone di età inferiore a 36 anni non va confuso con formule sintetiche che potrebbero escludere impropriamente i trentacinquenni.
FRINGE BENEFIT: SOGLIA A 2.000 EURO PER I LAVORATORI FINO A 30 ANNI
Tra gli interventi sul welfare aziendale figura l’innalzamento a 2.000 euro del limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni. La formulazione comprende, sul piano letterale, anche chi ha 30 anni e non coincide quindi con l’espressione “under 30”. Non si tratta di un obbligo generalizzato di riconoscere beni o servizi per tale valore: l’annuncio riguarda il limite di esenzione. Prima di aggiornare i piani aziendali occorrerà conoscere le regole definitive, compreso il momento in cui verificare il requisito anagrafico.
GENITORIALITÀ: CONGEDI E SOSTEGNO ALLE LAVORATRICI MADRI
È annunciata un’estensione del congedo parentale indennizzato all’80% della retribuzione, da fruire entro i sei anni di età del bambino: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo. Queste indicazioni non consentono ancora di definire il diritto nel singolo caso: andranno verificati decorrenze, condizioni di accesso e criteri di ripartizione tra i genitori. Per gli uffici del personale il tema interessa sia il trattamento economico delle assenze sia la programmazione organizzativa.
Viene inoltre annunciato il potenziamento e la stabilizzazione del bonus mamme, rivolto alle lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, con ampliamento anche alle autonome e alle lavoratrici a tempo determinato. Completano le misure annunciate un voucher per genitori autonomi fino a 500 euro mensili per un massimo di tre mesi, destinato a servizi per l’infanzia, e un fondo per i nuovi nati dal 2027, con versamento statale di 100 euro annui fino alla maggiore età e possibilità di apporti familiari assistiti da una specifica detrazione. Anche per questi interventi occorrerà attendere la disciplina definitiva.
LE ALTRE MISURE FISCALI ED ECONOMICHE DA SEGUIRE
Accanto alle misure sul lavoro, sono annunciati ulteriori interventi fiscali ed economici. Per una lettura aziendale, i principali capitoli da tenere presenti sono i seguenti, sempre come anticipazioni soggette a conferma.
Regime forfettario: soglia di ricavi o compensi da 85.000 a 100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi; per l’esenzione IVA resta indicato il limite di 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione europea.
Investimenti nella ZES unica: risorse annunciate per il credito d’imposta pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028.
Plastic tax e sugar tax: sospensione prorogata fino al 1° luglio 2027.
Casa e locazioni: conferma delle detrazioni edilizie del 50% e del 36% e del bonus mobili con limite di 5.000 euro; cedolare secca al 5% per il canone concordato, con aliquota dell’1% per locazioni a giovani fino a 35 anni, e annunciata estensione agli immobili commerciali, con ambito da definire.
Pensioni e sanità: circa 850 milioni di euro per la flessibilità pensionistica, con uscita a 64 anni indicata soltanto tra le ipotesi; voucher sanitario di 300 euro per pensionati over 75 con pensione annua fino a 28.000 euro; incremento del Fondo sanitario nazionale di 3,4 miliardi, fino a circa 146,3 miliardi nel 2027.
Mobilità ed edifici pubblici: stabilizzazione dell’esenzione dal bollo per determinate categorie di veicoli, tra cui auto fino a 80 kW e motociclette, con estensione annunciata per famiglie numerose; targhe personalizzate con costo indicativo di 600 euro; risorse per climatizzatori e pompe di calore negli edifici scolastici, con interventi annunciati anche per università e ospedali.
Energia: il decreto per ridurre il costo di elettricità e gas risulta rinviato per modifiche tecniche e va quindi tenuto distinto dalle misure della manovra.
Al momento le misure annunciate sono state solo indicate nel Comunicato Stampa disposto al termine del Consiglio del Ministri del 28 ottobre scorso. Ora si dovrà attendere la prima lettura del testo che approderà alle Camere e che sarà oggetto di discussioni e modifiche durante suo iter parlamentare di approvazione in Legge definitiva.






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