CCNL METALMECCANICI E RINNOVO DEL CONTRATTO: DAL 2026 AUMENTO MENSILE DI 205.32 EURO
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Aggiornamento: 1 giorno fa

A cura di Ilaria Pistininzi
Lo scorso 22 novembre, è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore metalmeccanico industria, dopo una lunga trattativa dalle parti Federmeccanica e Assistal con Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm. Dopo 17 mesi di trattative, 40 ore di sciopero e una negoziazione serrata, questo accordo rappresenta una tappa significativa per circa 1,5 milioni di lavoratori del comparto.
Viene previsto un aumento mensile, concordato a 205,32 euro per il livello medio (C3 ex 5°liv.), di cui la prima rata è stata già erogata per 27,70 euro il 1° giugno 2025, a cui seguiranno le rate per i prossimi anni:
- 53,17 € il 1° giugno 2026;
- 59,58 € il 1°giugno 2027;
- 64,87 € il 1° giugno 2028.
Innalzato a 250 euro, a decorrere dall’anno 2026, il valore del welfare che le aziende sono chiamate a mettere adisposizione dei lavoratori entro il 1° giugno di ciascun anno e da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo. Solo per il 2026 viene stabilito che l’importo di welfare deve essere messo a disposizione entro il mese di febbraio del medesimo anno.
Oltre agli aumenti salariali, il nuovo contratto porta rilevanti miglioramenti sulle parti normative, nel dettaglio:
nuove tutele per le persone con patologie oncologiche e con disabilità;
ridotto di 8 ore l’orario di lavoro per il personale coinvolto sui 21 turni;
introdotta la clausola di stabilizzazione per i contratti a termine pari al 20%;
per lo Staff-leasing, è stato introdotto il diritto di assunzione dopo 48 mesi;
definite contrattualmente le causali soggettive e oggettive per i contratti a tempo determinato e somministrato;
politiche di genere, rafforzamento ruolo RSU nell’ambito del rapporto biennale;
rafforzata la formazione degli RLS con ulteriori 8 ore, istituito obbligo dell’analisi incidentale infortuni e delle segnalazioni dei quasi infortuni nonché delle segnalazioni di rischio;
in materia di Appalti è stato introdotto l’obbligo in capo alle aziende con più di 400 dipendenti di fornire alle RSU uno schema informativo contenete informazione su ditte in appalto, normativa su cambio appalto e appalta di lunga durata;
rafforzato il diritto soggettivo alla formazione e strutturato lo strumento “Metapprendo” con contributo strutturale;
migliorata la normativa in materia di PAR (permessi retribuiti) attraverso la riduzione del preavviso e della percentuale di assenza, introducendo 3 episodi di assenze senza preavviso;
per la malattia figlio fino a 4 anni, numero 3 giorni di permesso retribuito;
previsto un periodo da 1 mese a due di astensione per i lavoratori migranti per favorirne il ricongiungimento familiare;
rafforzata la centralità del CCNL attraverso un miglioramento dei campi di applicazione e nei cambi appalti;
rafforzati i diritti di informazione e partecipazione.





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